0243 – Ghiacciaio di Blanchet, Alpi Occidentali, Gruppo Monte Emilius, Italia. Questo piccolo apparato, connotato dal n. 91 nel Catasto 1958-61 e fin da allora descritto in disfacimento, appartiene alla chiostra di unità glaciali di minime dimensioni disposte attorno alla massa del Monte Emilius (vedi didascalia della foto 0242). Lo studio di dettaglio offre una sorpresa dinamica che configura una caso particolare e anche un poco misterioso: dal confronto fotografico e dai rilievi satellitari emerge infatti con certezza una netta espansione areale dopo il minimo storico assoluto del 2022. In particolare, l‘immagine di Google Earth del 22 agosto 2025 mostra una risalita del limite superiore dell’unità lungo la ripida parete est della montagna e la franca ricostituzione della massa nivoglaciale sul fondo del circo. Tale ricostituzione, rapida e inusitata, si deve evidentemente al triennio successivo al citato 2022, anche se i dati nivo-meteorologici relativi a tale periodo non sono certo quelli tipici di una fase di espansione glaciale. E invece qui l’evento si è verificato, in assoluta controtendenza con il noto trend climatico. Va detto che anche nell’Italian Glacier Inventory del 2006-2007 è cartografato con dimensioni notevoli, nettamente superiori a quelle attribuite al Ghiacciaio di Arpisson, storicamente il più esteso del settore. Nella telefoto in oggetto, ripresa sul finire del Secondo Millennio da molto lontano (nei pressi del Col de Joux, obiettivo di 400 mm) l’apparato mostra invece le dimensioni “normali”, in particolare per quanto attiene il limite superiore. Nel catasto CGI-CNR la sua superficie era stimata (con molti dubbi) in 12 ha, mentre oggi la perimetratura elettronica ne assegna circa 6.
25 agosto 1999, Antonio Galluccio.

