
Lavoro di Antonio Galluccio e Riccardo Scotti
Ai massimi della Piccola Età Glaciale (PEG), l’ultimo dei quali può essere situato intorno alla metà del XIX secolo, il versante meridionale del Massiccio del Bernina era ammantato da una imponente coltre bianca, estesa per circa 48 km², da cui scaturivano tre grandi lingue vallive: dirette a Sud quelle di Scerscen e di Fellaria, orientata a Est quella dell’elvetica Vadrec da Palü.
Ai giorni nostri il quadro geografico di questa regione è radicalmente mutato: le colate ottocentesche non percorrono più le alte valli e i ghiacciai che le generavano, pur ancora cospicui, si sono ritirati oltre i 2700 m di quota, al livello altimetrico inferiore degli antichi bacini di accumulo.
